Harinam
Con Harinam Sankirtan si intende il canto collettivo del Maha-mantra:
Nell’antica lingua sanscrita manas ha il significato di mente e traya che libera. Perciò per mantra si intende la combinazione di particolari suoni, a cui è attribuito un valore trascendente e sacro, che ha il potere di liberare la mente da ogni ansia, permettendo di riscoprire la propria natura. Infatti siamo partecipi, seppur dimentichi di ciò, di una natura superiore che racchiude in se i nostri maggiori desideri che, inappagati, divengono le nostre più terrificanti paure.
La morte, la malattia, la vecchiaia e la sofferenza, in realtà non ci appartengono; la nostra vera essenza è spirituale, eterna, eternamente felice nella propria individualità e eternamente cosciente. Di cui il corpo non è nient’altro che una veste che, prima o poi, logora dovremo abbandonare.
La profonda letteratura vedica raccomanda questo mantra, designandolo ripetutamente come maha-mantra, maha significa grande. Essa afferma che è il mantra principale, sufficiente in se stesso, ricettacolo di ogni altro mantra, tra cui il celebre Om.
La Kali-santarana Upanisad spiega: “Queste sedici parole sono fatte apposta per contrastare i dannosi effetti dell’attuale età di discordia e di ipocrisia”.
Il Narada-pancaratra aggiunge: “Tutti i mantra e tutti i metodi di realizzazione spirituale sono riassunti nel maha-mantra Hare Krishna”.
I significato di tale sequenza ha una profondità sempre fresca e differente, a seconda dell’attitudine di chi lo recita o lo canta. Esso è come un pozzo, di infinita capienza, da cui attingere il nettare della lunga vita, l’acqua viva che eternamente disseta, la pietra filosofale capace di trasformare il ferro in oro.
Le tre parole Hare, Krsna e Rama rappresentano tre nomi della personalità di Dio, sebbene Lui ne possegga molteplici, tali nomi rappresentano una porta diretta verso la spiritualità, un contatto sempre vivo e intimo con un mondo le cui caratteristiche sono in risonanza con la nostra vera essenza.
Krishna designa l’aspetto di estrema attrattiva che Dio, l’Incredibilmente Affascinante, ha per l’anima che desidera ritrovarLo, Rama, la Fonte di ogni Piacere, indica la propensione che Egli ha di relazionarsi in scambi d’amore con l’essere infinitesimale, e infine Hare Ne indica la personificazione, eternamente scissa ma non differente, della Sua Potenza Interna.
Il canto collettivo dei Nomi di Dio - di natura non differenti dalla Sua Persona data la non dualità dell’atmosfera spirituale - è atto al risveglio dell’individuo, condizionato dal proprio status sociale, culturale e fisico, al fine di introdurlo alla scoperta di differenti dimensioni che, in realtà, risulteranno essere più reali di ciò che ora crediamo tale.
E’ un metodo semplice e alla portata di tutti, ma allo stesso tempo incredibilmente efficace e potente:
Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare,
Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.
Per chi desidera avere ulteriori delucidazioni in merito, può informarsi presso il Centro Culturale Vaikuntha, partecipando alla festa della Domenica, o semplicemente telefonando o scrivendo una mail. I recapiti sono reperibili nella sezione dove trovarci?


